venerdì, novembre 25, 2005

In questi giorni un'amica a cui tengo molto mi ha descritto in una frase, pensava questo di me: "sei una persona che non può fare a meno del passato, che affronta il presente e che è in attesa di un'avvenire qualsiasi".
Credo che le debba dare ragione, anche se attendo il futuro con curiosità e non accetterò un'avvenire qualsiasi ma quello che io sceglierò.

7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

non scegliere mai un avvenire quasiasi ma scegli non avere fretta

11:59 AM  
Blogger Unknown said...

mi ci hai fatto pensare..
"Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa. Un anno bisestile, una passione non corrisposta, una sbornia di liquore dolce. Non riesci ad abituarti all'idea di essere già al giorno dopo. Ti ritrovi nel tuo primo pomeriggio del tuo primo di gennaio a metà novembre e ti accorgi di essere stonato, perchè fuori tempo. Per gli altri è un giorno come un altro. Per te, è un giorno come te. Sei in ritardo. Non sei ancora uscito da ieri ed è già domani, anche se gli altri lo chiamano oggi". (Il vizio dell'agnello)

5:46 PM  
Blogger paolo said...

quello che tu farai! si sceglie tra cose che già esistono, fatte da qualcuno
buona fortuna, magari in futuro faremo un futuro insieme

7:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il fatto che tu sia "in attesa di un avvenire qualsiasi" non implica che nn possa essere tu l' artefice di quell'avvenire. Al contrario, quella frase per me significava, essenzialmente, che tu sei un essere capace di andare in contro a qualsiasi tipo di avvenire. Di affrontare qualsiasi "avvenire". Un beso Ginetto... AnnA

4:46 PM  
Blogger Unknown said...

Guille te e nietzsche avete rotto i cazzo!!!
viva la concertazione

12:01 PM  
Blogger paolo said...

ei, tommy, vieni a parlare a noi noi spiriti liberi della concertazione?
ma mi faccia il piacere!

10:31 PM  
Anonymous Anonimo said...

NO TAV

1:04 AM  

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